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Il Vivaldi di Occimiano

18,00

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Descrizione

Roberto Allegro Vittoria Aicardi

Il Vivaldi di Occimiano

I manoscritti vivaldiani della Biblioteca della Villa dei Marchesi Da Passano

Edizioni Musicorner

La pubblicazione risulta essere molto particolare in quanto trova la sua origine dove generalmente le altre monografie dedicate alla biografia del “Prete Rosso” si concludono, ovvero dagli ultimi tre anni della sua vita, quelli che vanno dal 1738 fino al 1741, anno della morte a Vienna. Anche il titolo che abbiamo scelto per questo lavoro di ricerca è di per sé alquanto particolare ed intrigante: “Il Vivaldi di Occimiano”.

Occimiano è un tranquillo e caratteristico paese del Basso Monferrato, in Provincia di Alessandria, a due passi da Casale Monferrato; nessuna notizia storica certifica la presenza, sebbene fuggevole, del ”Prete Rosso” in quella località del Piemonte sud orientale. Perché dunque un “Vivaldi di Occimiano”? La ragione di questa scelta risiede nel fatto che il celebre compositore veneziano, universalmente noto per le celeberrime “Quattro Stagioni”, sebbene solo virtualmente, attraverso un notevole numero di composizioni manoscritte autografe, abbia “vissuto” ad Occimiano per circa una trentina d’anni, dal 1893 al 1923, gelosamente custodito nella Biblioteca della Villa dei Marchesi Da Passano, giungendovi da Genova e, ancora prima, da Venezia. Da qui, attraverso varie peripezie, documentate ed esposte nel corso della monografia, il “Vivaldi di Occimiano” concluderà il suo avventuroso viaggio alla Biblioteca Nazionale di Torino dove è tuttora accuratamente custodito presso il Fondo Manoscritti e Rari.