Crea sito

PROSSIME PUBBLICAZIONI

Roberto Allegro  Vittoria Aicardi

ARMONIE DELLA NATURA E
UMANE PASSIONI.

Antonio Vivaldi.

Concerti, Sinfonie e Sonate a programma

Edizioni Musicorner

PUBBLICAZIONI

Roberto Allegro  Vittoria Aicardi

IL PRETE ALL’OPERA!

Antonio Vivaldi, Il Teatro ed i Teatri a Venezia

tra XVII e XVIII secolo.

Edizioni Musicorner

Roberto Allegro  Vittoria Aicardi

TU ES SACERDOS IN AETERNUM!

Antonio Vivaldi e la musica sacra a Venezia

tra XVII e XVIII secolo

Edizioni Musicorner

Vittoria Aicardi Roberto Allegro

ANTONIO VIVALDI

IL CARTEGGIO BENTIVOGLIO

Lettere, incartamenti e testimonianze vivaldiane tra il XVII e XVIII secolo in tre Atti ed un Intermezzo

Edizioni Musicorner 

Roberto Allegro

Maledetto quel bemolle!

Aneddoti, aforismi, massime, storielle, battute e facezie raccolte in trent’anni di vita musicale.

Edizioni Musicorner

Compositori, musicisti, cantanti, filosofi, poeti, scrittori, Santi e dittatori, Papi e sovrani, scienziati, registi, personaggi universalmente celebri e perfetti sconosciuti, anonimi, allievi di innumerevoli Conservatori, Accademie Musicali, italiane e straniere, amici e colleghi dei quali ho voluto custodire gelosamente la privacy, ed in ultimo, il sottoscritto, per una caleidoscopica raccolta di aneddoti, aforismi, massime, storielle, battute e facezie raccolte in trent’anni di vita musicale.

 

Roberto Allegro Vittoria Aicardi

Il Vivaldi di Occimiano

I manoscritti vivaldiani della Biblioteca della Villa dei Marchesi Da Passano

Edizioni Musicorner

La pubblicazione risulta essere molto particolare in quanto trova la sua origine dove generalmente le altre monografie dedicate alla biografia del “Prete Rosso” si concludono, ovvero dagli ultimi tre anni della sua vita, quelli che vanno dal 1738 fino al 1741, anno della morte a Vienna. Anche il titolo che abbiamo scelto per questo lavoro di ricerca è di per sé alquanto particolare ed intrigante: “Il Vivaldi di Occimiano”.

Occimiano è un tranquillo e caratteristico paese del Basso Monferrato, in Provincia di Alessandria, a due passi da Casale Monferrato; nessuna notizia storica certifica la presenza, sebbene fuggevole, del ”Prete Rosso” in quella località del Piemonte sud orientale. Perché dunque un “Vivaldi di Occimiano”? La ragione di questa scelta risiede nel fatto che il celebre compositore veneziano, universalmente noto per le celeberrime “Quattro Stagioni”, sebbene solo virtualmente, attraverso un notevole numero di composizioni manoscritte autografe, abbia “vissuto” ad Occimiano per circa una trentina d’anni, dal 1893 al 1923, gelosamente custodito nella Biblioteca della Villa dei Marchesi Da Passano, giungendovi da Genova e, ancora prima, da Venezia. Da qui, attraverso varie peripezie, documentate ed esposte nel corso della monografia, il “Vivaldi di Occimiano” concluderà il suo avventuroso viaggio alla Biblioteca Nazionale di Torino dove è tuttora accuratamente custodito presso il Fondo Manoscritti e Rari.

Roberto Allegro

NICOLA FIORENZA O ANTONIO VIVALDI?

Una fonte napoletana per  il Concerto in Do maggiore

per Violino, archi e basso continuo RV 189.

 

Roberto Allegro Vittoria Aicardi

L’Ultimo Vivaldi . Note storiche per una riscoperta vivaldiana. Le Sonate RV 809 e RV 820

Il presente lavoro, pubblicato in occasione della ricorrenza del 275° anniversario della morte di Antonio Vivaldi, avvenuta a Vienna nella notte tra il 27 ed il 28 luglio dell’anno 1741, si inserisce, quale primo contributo editoriale, in un significativo ed articolato filone di ricerca e di studi vivaldiani, ideato dagli Autori in collaborazione con l’Editore. Fondamentale intenzione ed obiettivo significativo della presente operazione editoriale sono la riscoperta, la valorizzazione e la diffusione, attraverso anche l’edizione a stampa in notazione moderna, del grande patrimonio musicale costituito dai numerosi manoscritti inediti di composizioni definitivamente attribuite ad Antonio Vivaldi ed inserite nel Verzeichnis der Werke Antonio Vivaldis (o più semplicemente Ryom Verzeichnis) redatto da Peter Ryom, attualmente il più autorevole e diffuso Catalogo delle opere del “Prete Rosso”.

I due manoscritti inseriti nel volume (e per i quali è disponibile separatamente l’edizione a stampa della partitura e delle parti strumentali) sono la Sonata per Violino, Violoncello e Basso in Sol maggiore RV 820, giunta a noi incompleta nell’ultimo movimento (con una possibile variante conclusiva curata dai Revisori nell’edizione a stampa), scoperta nel 2015 presso la Sächsische Landesbibliothek Staats und Universitätsbibliothek di Dresda dai musicologi Federico Maria Sardelli e Francisco Javier Ruiz Lupianez e la Sonata per Violino e Basso in Si bemolle maggiore RV 809 giacente a Vienna presso la Oesterreichische Nationalbibliothek, recentemente riscoperta dal M° Grigori Maltizov. 

ANTONIO VIVALDI

2 SONATE INEDITE

Trascrizione e Revisione a cura di

Lucia e Roberto ALLEGRO

 

Antonio VIVALDI SONATA RV 809

La Sonata in Si bemolle maggiore  per Violino e Basso RV 809 è pervenuta attraverso un manoscritto anonimo recentemente scoperto dal musicista estone Grigori Maltizov, direttore del “Baltic Baroque Ensemble” in una raccolta manoscritta di dodici sonate per violino presente presso la Oesterreichische Nationalbibliothek di Vienna [segn. E. M. 39 n. 6].  Esiste, tuttavia, anche una versione in Do maggiore per flûte à bec e Basso continuo con la scritta “Del Sig. Vivaldi”  della medesima sonata presso la Biblioteca della Gesellschaft der Musikfreunde [VIII 73779] di Vienna. 

Fino all’anno 2008 quest’ultima sonata, era a tutti gli effetti stata attribuita ad Antonio Vivaldi e catalogata come RV 809; da quell’anno la versione in Si bemolle maggiore per Violino e Basso è considerata a tutti gli effetti una composizione di Antonio Vivaldi ed è identificata nel Catalogo Ryom con la sigla RV 809, mentre la copia in Do magg. per Flauto e basso continuo (ex RV 809), giacente presso la biblioteca della Gesellschaft der Musikfreunde, è stata attribuita definitivamente al compositore vicentino Gaetano Meneghetti e catalogata come RV Anh. 136.

I Revisori hanno trascritto accuratamente il manoscritto originale indicando tra parentesi o con legature tratteggiate le poche variazioni apportate.

ANTONIO VIVALDI SONATA RV 820

La sonata è pervenuta attraverso un manoscritto anonimo copiato poco dopo l’anno 1700 da Johann Georg Pisendel (1687-1755), all’epoca giovane corista alla corte di Ansbach. La paternità vivaldiana della composizione manoscritta è apparsa subito evidente sia a Federico Maria Sardelli che al violinista Francisco Javier Lupianez Ruiz nel 2014, grazie alla ricorrenza di materiali tematici che compaiono anche in altre composizioni giovanili di Vivaldi; la composizione è quindi stata catalogata come RV 820 nell’anno 2015.La fonte manoscritta è disponibile online presso la biblioteca digitale SLUB, Dresden, Mus. 2-Q-6, RISM ID. n° 212002034. I Revisori hanno trascritto accuratamente il manoscritto originale indicando tra parentesi o con legature tratteggiate le poche variazioni apportate.

La sonata risulta incompleta nell’ultimo movimento; i Revisori hanno proposto in appendice una eventuale e possibile conclusione del medesimo.

Pasquale ANFOSSI

Minuetti a due Violini, Flauto traverso e Violoncello

Prima Edizione a stampa  a cura di

Roberto Allegro Vittoria Aicardi

La fonte della presente prima  edizione a stampa moderna dei “Minuetti a due Violini, Flauto traverso e Violoncello” di Pasquale Anfossi è il manoscritto a parti separate disponibile presso la biblioteca del Conservatorio di musica S. Pietro a Majella di Napoli [collocazione ] Musica Strumentale 49.1-4.  Il fascicolo [in formato 4 (220×285 mm) di cc.4,10,10,8 (fl,vl1,vl2,vlc)], databile tra il 1801 ed il 1810, contiene in totale 51 Minuetti ed una Sonata di autori diversi.Oltre ai 13 Minuetti di Pasquale Anfossi (1727-1797) vi sono composizioni di Celestino Ligi (1739-1812), Antonio Maria Gaspare Gioachino Sacchini (1730-1786), Pietro Maria Crispi (1737-1797) e Luigi Bringieri.

Nell’edizione a stampa, curata da Musicorner Management Artistico di Mortara (PV), i minuetti sono stati numerati in ordine progressivo dall’uno al tredici rispettando l’ordine originale e mantenendo indicata la numerazione presente nel fascicolo. L’unica variazione di rilievo apportata riguarda il Minuetto n°7 in Re maggiore (n°15 del manoscritto) dove è stata introdotta la parte opzionale del flauto anche nella prima e ultima sezione della composizione quale raddoppio del violino primo; nel manoscritto, infatti, la parte del flauto risulta indicata solo per la sezione centrale del medesimo. La trascrizione riproduce fedelmente l’edizione antica, con limitati interventi, indicati con linee tratteggiate; alcune ovvie correzioni apportate non sono state notificate.

Venezia, Sala della Musica

dell’Ospedaletto, 4 giugno 2016        

Roberto Allegro  Vittoria Aicardi

Nuove fonti vivaldiane per i Concerti per Clavicembalo BWV 975 e BWV 980 di Johann Sebastian Bach

Questo lavoro di ricerca musicologica vuole essere un modesto contributo alla corretta e definitiva attribuzione delle fonti per i Concerti per Clavicembalo BWV 975 e BWV 980 di Johann Sebastian Bach, evidenziando e correggendo alcune inesattezze circa l’attuale e più diffusa attribuzione delle fonti manoscritte vivaldiane per queste trascrizioni realizzate da Johann Sebastian Bach nel periodo trascorso

PHOTO GALLERY